Vin Brulé ricetta semplice


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Se stavi cercando una ricetta del vin brulé semplice e veloce sei nel posto giusto.

Il Vin brûlé conosciuto anche come Mulled Wine è una bevanda calda tipica del periodo invernale, a base di vino rosso corposo e spezie come la cannella e i chiodi di garofano. Alcuni arricchiscono questa preparazione con  l’aggiunta di  cardamomo o pimento e fette di arancia intere, per accentuarne il sapore agrumato, ma queste spezie non sono ancora molto utilizzate nelle cucine di casa.

Noi quindi vi proponiamo una ricetta del vin brulé semplice, che potrete fare subito, con frutta e spezie che solitamente si trovano già nelle nostre dispense, senza dover acquistare ingredienti particolari.

In alcune parti d’Italia il Vin brûlé viene preparato con vino bianco, ma noi preferiamo decisamente la versione con quello rosso corposo. L’unico consiglio al riguardo, che ci sentiamo di dare, è quello di acquistare un vino di qualità perché è l’assoluto protagonista di questa ricetta. Noi utilizziamo esclusivamente  il Teroldego o il Merlot, ma vanno benissimo anche il Sangiovese o altri vini corposi.

 

 

Il Vin Brulé

Il Vin Brulé (Vin brule) è una bevanda alcolica  tipica delle zone montane dell’Italia e dell’Europa centrale. In passato questa bevanda era considerata un vero e proprio rimedio per malanni stagionali, malattie da raffreddamento e virosi polmonari. Questo grazie ai tannini del vino che combattono in modo naturale le proteine dei virus.

Questa bevanda ha una ricetta che, come vi abbiamo già accennato, varia anche in base alle zone in cui viene preparato.

In alcune regioni potrete trovare tra gli ingredienti anche lo zenzero o dei pezzetti di mela, che gli conferiscono un sapore più speziato e aromatico.

 

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Le origini della ricetta

Questo vino caldo affonda le sue radici nell’antica Grecia, fino ad arrivare agli antichi Romani che gli diedero il nome di conditum paradoxum, descritto per la prima volta da Apicio nel “De re coquinaria” come un vino dolcificato con abbondante miele, scaldato a più riprese e aromatizzato con pepe, foglie di nardo, zafferano e datteri. Tale bevanda, generalmente offerta agli ospiti a fine del pasto, è di fatto uno dei predecessori del Vin Brulé.

Anche nel medioevo si hanno tracce di un antenato di questa bevanda, l’ipocras, vino arricchito da erbe officinali, ma in questo caso bevuto freddo. L’ipocras è anche conosciuto con i nomi di claret o piment da qui probabilmente venne presa l’idea di arricchire con il pimento il moderno Vin Brulé.

 

Con cosa bere il Vin Brulé

Se volete accompagnare la bevanda calda con qualcosa da mangiare, vi consigliamo di optare per qualcosa di dolce; il vin brûlé si abbina molto bene con i dolci al cioccolato o torte di mele e in particolare con tutta la pasticceria secca. Provatelo con i biscotti al burro o le ciambelline al vino, non potrete fare a meno di intingerli un pochino prima di mangiarli.

In autunno questa bevanda è un ottimo accompagnamento delle caldarroste e del castagnaccio.

Come si fa il Vin Brulé

Passiamo ora alla preparazione del Vin Brulé.

Lavare bene la mela e gli agrumi.

Tagliare a fette mezza mela, senza togliere la buccia.

Con un pelapatate o un coltellino, prelevare due strisce di scorza dall’arancia e due dal limone, facendo attenzione a non includere la parte bianca che è molto amara.

Versare all’interno di una pentola il vino rosso, lo zucchero, le spezie, le fette di mela, le scorze degli agrumi, e far sobbollire per circa 20 minuti a fuoco dolcissimo.

ingredienti del Vin brulé

Mescolare di tanto in tanto finché lo zucchero sarà completamente sciolto.

Filtrate il Vin brulé e servitelo caldo, in tazze resistenti al calore aggiungendo eventualmente anche le fette di mela.

Vin brulé

Il consiglio di Paolone:

Paolo fuorilericette

Se dovesse avanzarne un pochino, potete conservarlo in frigorifero all’interno di un contenitore di vetro per un paio di giorni.

Scaldatelo a fuoco dolcissimo prima di servirlo.

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