Fino a pochi anni fa, la pinsa era un alimento conosciuto soltanto nel territorio romano. Oggi invece, le pinserie sono sparse in tutta Italia, ed è possibile acquistare delle ottime pinse pronte anche nei supermercati. A prima vista, la pinsa potrebbe sembrare una pizza tradizionale, ma basta un singolo assaggio per accorgersi delle differenze. Non si tratta solo della forma, ma anche del tipo di impasto e della sua lavorazione. Sei curioso di scoprire qual’è la differenza tra pinsa e pizza? Allora mettiti comodo e leggi la nostra mini-guida!

Che cos’è una pinsa?
Differenza tra pinsa e pizza: Le origini
Le differenze tra pinsa e pizza cominciano dalle loro origini. La pizza è il simbolo della tradizione napoletana, mentre le origini della pinsa vengono associate a Roma. Secondo alcune fonti, la pinsa non è altro che una rivisitazione delle antiche focacce che venivano preparate dai contadini, utilizzando farine miste, come quelle di riso, soia e grano. Questi impasti venivano successivamente stesi, e poi cotti nel forno a legna. La stesura infatti, detta anche pinsatura, è il termine da cui la pinsa prese il nome.
Nel corso degli anni, la sua ricetta è stata rinnovata e perfezionata, fino a diventare la pinsa romana che conosciamo oggi. Se ti è già capitato di assaggiarla, avrai sicuramente notato la leggerezza e l’alta digeribilità del suo impasto.

Qual’è la differenza tra pinsa e pizza?
Ma cosa rende l’impasto della pinsa così leggero e fragrante? E quali sono le differenze tra i due impasti? Scopriamolo insieme!
Differenze tra pizza e pinsa: L’impasto
La vera differenza tra pizza e pinsa risiede nel loro impasto. Devi sapere infatti, che l’impasto della pinsa è molto più idratato (80% di acqua) rispetto a quello della pizza (60% circa).
Inoltre, la pinsa romana viene realizzata con 3 farine diverse: la farina di grano, di riso e di soia.
Questo mix di farine unito al lievito madre, rende l’impasto molto digeribile, e contribuisce a rendere la pinsa fragrante fuori e soffice dentro.
Un’altra importante differenza consiste nella lavorazione dell’impasto. Quello della pinsa viene pizzicato, al fine di ottenere una base croccante, e ricca di alveoli al suo interno.
Inoltre, l’impasto deve essere lasciato riposare per un periodo di tempo ancora più lungo rispetto alla pizza, il che lo rende facilmente digeribile. La quantità inferiore di lievito e di olio di oliva fa sì che la pinsa sia più leggera e meno calorica rispetto alla pizza classica.
E per finire, c’è un’altra caratteristica importante che differenzia le due pietanze, ovvero la forma. Mentre la pizza tradizionale è rigorosamente rotonda, la pinsa romana ha una particolare forma ovale, e nelle pinserie viene spesso servita su un tagliere di legno.
Differenze tra pinsa e pizza: I condimenti

Differenza pizza e pinsa
Per quanto riguarda i condimenti, pizza e pinsa vanno a braccetto! Entrambe le basi possono essere condite a piacere, sia in bianco che con il pomodoro. Questi due prodotti da forno sono molto versatili e possono essere arricchiti con un’ampia varietà di ingredienti, tra cui mozzarelle vaccine, di bufala, burrate, verdure grigliate o fresche, salumi, e persino ingredienti dolci! Insomma, che si tratti di pizza o pinsa, spazio alla fantasia e alla creatività!
In conclusione, abbiamo visto quali sono le differenze principali tra la pizza e la pinsa. Non si può di certo dire che una sia più buona dell’altra, perché si tratta di due prodotti da forno con caratteristiche uniche e inconfondibili.
Queste due cugine della tradizione culinaria italiana sono riuscite a conquistare i palati di tutto il mondo, anche quelli più esigenti. A questo punto, cosa ti va di mangiare stasera? Una pinsa romana o una pizza tradizionale? A te la scelta! In entrambi i casi, siamo certi che sarà una piacevolissima esperienza di gusto!
Ti è piaciuto questo articolo?
Clicca sulla stella per votare!
Voto medio 0 / 5. Voti totali: 0
No votes so far! Be the first to rate this post.
Mi dispiace che nom ti sia piaciuto?
Come possiamo migliorarlo?
Dacci qualche consiglio...